Centro Studio Condizioni di Rischio e Sicurezza e Sviluppo Attività di Protezione Civile

Quadro di riferimento

L'istituzione del "Centro di Ateneo per la Ricerca, Trasferimento e Alta Formazione nell'ambito dello studio delle Condizioni di Rischio e di Sicurezza e dello Sviluppo di Attività di Protezione Civile e Ambientale" (CESPRO) trova la sua principale giustificazione nella constatazione di una carenza di organismi ed iniziative a carattere tecnico, scientifico e formativo impegnati nella ricerca e nel trasferimento delle conoscenze all'interno di questo complesso settore di intervento. Le esperienze maturate negli ultimi anni, per l'insufficiente integrazione dei contributi provenienti dalle diverse competenze disciplinari, sono state infatti caratterizzate da una eccessiva frammentazione ed hanno dato luogo, talvolta, ad una dispersione o ad una sottoutilizzazione delle risorse scientifiche disponibili. Il quadro di riferimento appariva così condizionato dalla mancanza di una strategia unitaria che fosse in grado di superare le parcellizzazioni settoriali per riassumerle in maniera organica in una logica multidisciplinare.
L'obiettivo era quindi quello di superare questa situazione istituendo una struttura idonea ad accogliere ed elaborare le proposte tecnologiche ed i modelli organizzativi offerti dalla ricerca nei diversi ambiti scientifici quali quelli dell'ingegneria civile ed industriale, della medicina, della geologia, dell'informatica applicata, ecc.
La rapida evoluzione tecnologica verificatasi in questi ultimi anni ha infatti posto problematiche vaste e complesse, spesso amplificate in ambito nazionale ed europeo per la carenza in alcuni settori di standard scientificamente verificati e per la generale l'inadeguatezza dei collegamenti fra ricerca, momenti organizzativi e strategie industriali.
Tali collegamenti, che nel nostro Paese risultano carenti anche in quelle aree nelle quali tradizionalmente esistono rapporti consolidati di collaborazione, sembrano essere particolarmente insufficienti nell'ambito della gestione dei Rischi naturali e tecnologici e della Protezione Civile ed Ambientale. In tali situazioni infatti l'aspetto preventivo appare spesso dissociato dalle necessità imposte dall'intervento in situazioni di emergenza, proprio quando l'approccio multispecialistico deve necessariamente essere improntato a logiche di raccordo e di coesione.
Numerose sono le occasioni e gli interessi manifestati da parte di Enti pubblici e privati per l'individuazione di strumenti e di metodologie necessari ad ottimizzare le scelte decisionali da operarsi ai vari livelli della programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi. Risulta pertanto indispensabile superare la dispersione di competenze che, se adeguatamente coordinate, sono in grado di fornire un valido quadro di riferimento tecnico-procedurale ed operativo.
In conclusione, appare dunque opportuno osservare come l'esigenza di una struttura di ricerca capace di fornire un adeguato know-how emerga dalla sempre più pressante necessità di affidarsi a strutture tecnico-scientifiche capaci di offrire competenze pluridisciplinari integrate.