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 19-Mag-2005   Stampa la pagina corrente   Mostra la posizione di questa pagina nella mappa

Qualità e Sicurezza sanitaria

Misurare per migliorare: un approccio strutturato per il miglioramento della Qualità e Sicurezza in ambito sanitario

Il Progetto di monitoraggio e miglioramento di Qualità e Sicurezza in ambito ospedaliero nasce da una iniziativa del CESPRO volta a sviluppare nuovi modelli di gestione e miglioramento della Qualità e Sicurezza ospedaliera. La multidisciplinarietà delle esperienze che afferiscono al CESPRO ha permesso di affrontare l'argomento della Qualità e Sicurezza ospedaliera in un modo nuovo, slegato dall'attuale propensione all'analisi delle cartelle cliniche ed indagine sugli eventi avversi.
L'attività ha l'obiettivo di sviluppare un approccio metodologico per il monitoraggio continuo dei processi interni ed esterni con l'obiettivo di individuare le aree sensibili di miglioramento nell'ambito di Qualità e Sicurezza. Il miglioramento continuo dei processi nasce dall'esigenza di migliorare le condizioni di lavoro del personale, di soddisfazione degli utenti e, contemporaneamente, di aumento dell'efficienza aziendale.
I vantaggi offerti dallo sviluppo di un modus operandi basato sul miglioramento continuo sono legati ad una sensibilizzazione del personale alla Qualità del servizio erogato, alle condizioni di rischio per i pazienti e per il personale ed alla adozione di un metodo rigoroso e strutturato per una più rapida risposta alle situazioni di criticità. Il metodo consiste di una serie di analisi-valutazioni-azioni mirate ad una identificazione oggettiva della criticità e del suo impatto sui processi sanitari e la possibilità di sviluppare delle soluzioni di miglioramento che siano basate sull'analisi dei dati raccolti. Questo garantisce che le soluzioni sviluppate siano realmente in grado di risolvere il problema e non comportino l'insorgere di criticità in altri ambiti correlati. In questa ottica l'approccio sviluppato vuole anche evitare il ricorso allo studio degli eventi avversi accaduti, misurando soltanto i precursori e le cause di questi eventi in modo da prevenirli. Questa scelta è mirata alla riduzione del contenzioso e dell'insorgere di problemi di tipo legale/penale in modo da motivare il personale a sviluppare internamente alla struttura le analisi e le soluzioni. Tale approccio favorisce in modo considerevole la capacità di diffusione ed applicazione delle soluzioni di miglioramento sviluppate.
L'approccio metodologico sviluppato è basato su tre punti chiave, come da prassi ormai consolidata in ambito industriale.

1. Individuazione indicatori di Qualità

La prima fase del progetto è incentrata sullo sviluppo degli opportuni indicatori per misurare i livelli di Qualità e Sicurezza in ambito ospedaliero. La selezione e messa a punto di questi indicatori è stata portata avanti dividendo i processi della gestione assistenziale secondo due criteri: le figure coinvolte (stakeholder) ed i percorsi ospedalieri. Il primo criterio ha messo in evidenza come gli stakeholder della struttura possano essere raggruppati in tre famiglie: utenti, personale ed azienda. Il secondo criterio ci ha portato ad individuare cinque percorsi distinti: medico, chirurgico, diagnostico, di emergenza ed amministrativo. Nella scelta degli indicatori si è tenuto conto delle informazioni attualmente già raccolte all'interno dell'azienda e delle soluzioni adottate da organizzazioni simili (benchmarking).

2. Individuazione delle aree sensibili di miglioramento

Nell'individuazione delle aree sensibili di miglioramento gioca un ruolo fondamentale la raccolta dati sulla quale vengono misurati gli indicatori scelti. Nello sviluppo del piano di raccolta dati è necessario tenere conto delle informazioni attualmente già disponibili all'interno della struttura, valutandone prima la correttezza, cercando di rendere il processo di raccolta dati quanto più oggettivo.
Nella scelta delle aree sensibili di miglioramento sulle quali lavorare è necessario tenere conto delle esigenze, talvolta contrastanti, di tutte le parti interessate: utenti, personale ed azienda (Es: l'aumento del numero di personale per malato migliora sicuramente la soddisfazione del cliente e del personale ma ha una influenza decisamente negativa sul budget dell'azienda). Queste relazioni possono essere valutate e tenute in considerazione utilizzando strumenti per il controllo della qualità derivati dalle aziende manifatturiere come il QFD (Quality Function Deployment) che permette di valutare e pesare l'influenza di un' area di miglioramento su situazioni anche contrastanti. Altri strumenti possono inoltre essere scelti ed adattati per la gestione della raccolta dati.

3. Sviluppo e diffusione delle azioni di miglioramento

Sulla base delle indicazioni fornite dall'analisi delle aree di miglioramento è possibile stabilire un'azione che possa migliorare le prestazioni, misurabili in termini di indicatori scelti, dell'area in esame. Nello sviluppo di tale soluzione si dovranno tenere conto dei vincoli di intervento e, come sottolineato in precedenza, delle esigenze spesso contrastanti dei soggetti interessati. Nel processo di sviluppo di una nuova soluzione è prevista la realizzazione di un caso pilota o di una simulazione per analizzare i reali risultati che si possono ottenere. Sarà inoltre sviluppato un approccio per le strategie di comunicazione/formazione da adottare per la diffusione del miglioramento.
L'obiettivo è quello di sviluppare degli strumenti specifici, statistici e non, da utilizzarsi per lo sviluppo di soluzioni di miglioramento e la creazione di un archivio di Best Practice come risorsa collettiva.
Al termine della diffusione dell'azione di miglioramento saranno nuovamente misurati gli indicatori interessati per valutare l'impatto della modifica.

Gli strumenti scelti sono derivati da quelli storicamente utilizzati in ambito produttivo per valutare e migliorare la qualità dei processi e per ridurre le situazioni di rischio. Questo permette di portare in ambito ospedaliero un approccio strutturato e ben collaudato. E' quindi necessario definire le caratteristiche della struttura che maggiormente influenzano la percezione della qualità da parte di pazienti, familiari e personale dipendente (fra cui anche la Direzione Aziendale). Lo scopo è quello di ottenere vantaggi relativi all'incremento della Qualità professionale ed della Qualità gestionale. La Qualità Professionale si esprime, in termini operativi, tramite scelte e comportamenti basati su criteri di efficacia ed appropriatezza, la Qualità gestionale si esprime tramite tutte le azioni ed impostazioni derivanti dalla struttura che si pone intorno al professionista (sia medico che paramedico), ovvero i servizi e le infrastrutture offerte.

 
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